L’Enfant et les Sortilèges di Ravel.
Lettera al fratello Amedeo, Marzo 1925
Ringraziamo la curatrice Maria Girardi ed il Conservatorio di Trieste per l’autorizzazione a riprodurre questo testo.

Giovedì
Caro Amedeo, eccomi a te con le “ultime” sull’ “Enfant”… un po’ alla rinfusa. Finalmente so in che tono finisce l’opera! Mi è arrivato ieri l’ultimo fascicolo di partitura da Parigi quando ho ormai quasi terminata tutta la concertazione del lavoro!
Strabilia!, il sipario cala sull’ultima parola dell’Enfant: “Maman!”- problema per noi non facile, scenicamente, una cosa, si direbbe, fatta apposta per dimostrare come Ravel si infischi di “un finale d’effetto” almeno nel senso abitualmente accettato. E che pagina! Commovente! Stupenda! Quel coro nel più puro stile madrigalesco, eppure così ravelliano, che alla ripresa si sposa con le battute d’inizio del 1o quadro!
Sentirai!
Basta. Scusa. Ho da fare. Ti lascio.
Tuo Victor